Non so voi, ma devo confessarvi che non ho mai amato tantissimo Giovanni Pascoli alle scuole superiori. L’ho sempre un po’ snobbato, preferendo “Ossi di seppia” di Montale o “Natale” di Ungaretti. Lo vedevo penitente a trascorrere la sua intera vita con le sorelle, a pensare al paesaggio, ai fiori e alle piante, alla ricercaContinua a leggere “Dietro il paesaggio, il poeta Giovanni Pascoli”